Quando manca poco a Natale si preparano gli struffoli in friggitrice ad aria: pronti in 5 minuti e fragranti

Dalle cucine del Sud Italia si sprigiona un profumo unico: quello degli struffoli appena fatti, segnale inequivocabile dell’avvicinarsi del Natale. Questo dolce tradizionale, fatto di minuscole palline di pasta fritte e immerse nel miele, non manca mai sulle tavole napoletane nelle feste di fine anno. Negli ultimi tempi, però, la tecnica di preparazione ha subito qualche modifica: tante famiglie hanno optato per la friggitrice ad aria, cercando un compromesso tra sapore e leggerezza, senza rinunciare troppo alla tradizione. L’olio bollente viene messo da parte, e così si riducono i grassi, mantenendo però quella tipica croccantezza. Aggiungiamoci che la temperatura si distribuisce bene e in breve tempo, garantendo una cottura uniforme. L’impasto resta quello di sempre: farina, uova, zucchero, scorza di limone e un tocco di vino bianco. Solo che adesso la procedura è più semplice, e la cucina meno impegnativa in fatto di pulizia e odori – dettaglio da non sottovalutare, soprattutto in città. Il risultato? Un dolce che conserva intatto il suo fascino, con un occhio a modi più pratici e meno calorici.

Come si prepara l’impasto e la cottura non convenzionale

Il primo passo resta sempre la preparazione dell’impasto, fedele alle radici napoletane – anche quando la scelta cade sulla friggitrice ad aria. Nel mix di ingredienti c’è farina, zucchero, bicarbonato, più la scorza e il succo di limone, essenziali per quel profumo che contraddistingue gli struffoli. Poi arrivano uova, un tuorlo, burro fuso e una spruzzata di vino bianco secco: tutto insieme per creare un impasto elastico e profumato, da lavorare a mano o con una planetaria. La consistenza deve essere liscia e compatta, senza appiccicosità, così da poter formare le palline.

Quando manca poco a Natale si preparano gli struffoli in friggitrice ad aria: pronti in 5 minuti e fragranti
Struffoli napoletani decorati con confettini colorati e ciliegie candite, pronti per le tavole natalizie. – vialelavanda.it

Ma la vera novità è nel momento della cottura: anziché immergere le palline nell’olio bollente, si dispongono distanziate nel cestello della friggitrice ad aria. Un velo d’olio spennellato sopra aiuta a ottenere una doratura uniforme, che arriva in circa dieci minuti a 190°C, rigirandole a metà. Chi vive in ambienti urbani apprezza la soluzione, perché evita i fastidiosi odori tipici della frittura classica. Il croccante finale è sorprendentemente simile a quello tradizionale, solo con molto meno grasso. A cottura ultimata, gli struffoli vengono tuffati nel miele caldo – ma non bollente, per evitare che si induriscano – e mescolati fino a ricoprirli bene. Il tocco finale? Codette colorate, scorze candite e pezzetti di agrumi, per chiudere in bellezza profumi e sapori senza tradire la tradizione.

Le ragioni dietro il successo della versione in friggitrice ad aria

C’è chi pensa che fare gli struffoli con la friggitrice ad aria sia una scorciatoia, ma guardando bene, conserva molti tratti autentici del dolce napoletano. La consistenza? Croccante fuori, morbida dentro, mentre gli aromi agrumati rimangono vivi e freschi. Niente olio in eccesso: ecco perché il dolce risulta più leggero e digeribile, una vera manna durante le feste, quando si esagera facilmente con i cibi. La semplicità del metodo convince perché elimina la necessità di restare a controllare la frittura e riduce la fatica nel pulire tutto dopo. Tempo totale? Circa 25 minuti, dall’impasto alla fine della cottura, bene anche per chi non ha molta dimestichezza o poco tempo a disposizione. Nelle città, dove gli spazi sono limitati, la friggitrice ad aria è un valido alleato. Poi, preparare gli struffoli in anticipo ha il suo vantaggio: il miele penetra meglio, rendendo il dolce più morbido e profumato. E non finisce qui, perché la ricetta si adatta pure a chi ha esigenze alimentari particolari: si può sostituire il burro con olio di semi o burro senza lattosio, allargando il pubblico. Attenzione però: congelarli non è consigliato. Il miele, infatti, tende a diventare duro, cambiano consistenza e gusto – un dettaglio che sfugge spesso a chi abita in città, dove il freezer è il posto classico per conservare tutto. Insomma, la friggitrice ad aria è una soluzione moderna e pratica, capace di combinare leggerezza, tradizione e facilità, conservando quel profumo di festa che ogni anno avvolge le case italiane.