3 modi geniali per usare le bucce di patate: in tavola sono un successo clamoroso

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Nei tanti angoli delle cucine italiane, le bucce di patate spesso vengono buttate via senza pensarci su, finendo direttamente nel bidone dell’umido (o peggio, nella spazzatura) come se fossero semplici rifiuti. Eppure, quella sottilissima pellicola – così facile da scartare – in realtà racchiude un buon numero di nutrienti, a volte perfino più concentrati rispetto alla parte interna del tubero. Un dettaglio che molti sottovalutano, ma che apre la porta a modi diversi di interpretare un alimento che usiamo ogni giorno. Ecco perché conservare e riutilizzare le bucce potrebbe cambiarti la giornata – e anche la salute, oltre che l’ambiente.

Bucce di patate, perché è importante conservarle

Non è vero che tutto ciò che buttiamo via ha poco valore: anzi, spesso la buccia di un alimento è ricca di sostanze che il resto manca. Nel caso delle bucce di patate, dentro ci sono alte dosi di polisaccaridi, vitamine e minerali come calcio, magnesio, ferro – elementi che aiutano a mantenere corpo e mente in equilibrio (e te lo dico da qualche anno che seguo questi dettagli). Potassio, per esempio, presente soprattutto lì, dà una mano al cuore – e ai vasi sanguigni – a stare bene, diminuendo così il rischio di guai seri come ipertensione o infarti.

Le bucce sono, poi, una vera riserva di fibre alimentari, che facilitano la digestione e favoriscono il regolare passaggio degli alimenti nell’intestino. Ma non solo: per tradizione popolare e recente ricerca è emerso che possiedono proprietà antimicrobiche e, diciamo, anche capacità di aiutare la cicatrizzazione di ferite. A chi vive in città può sembrare strano, ma bastano piccoli accorgimenti per inserire questi nutrienti in tavola, senza complicazioni.

Tenere da parte le bucce di patate significa allora evitare sprechi, certo, ma anche dare un valore in più al cibo. Uno degli alimenti più comuni, insomma, può trasformarsi in un alleato per restare in salute e per un modo di vivere più sostenibile.

3 modi geniali per usare le bucce di patate: in tavola sono un successo clamoroso
Bucce in abbondanza in una ciotola trasparente: un invito al riuso creativo per non sprecare preziose risorse. - vialelavanda.it

Bucce di patate, come riutilizzarle in cucina

Prima di tutto, però, ricordati di fare attenzione a un fatto: alcune patate crude possono contenere solanina, una sostanza tossica che si accumula soprattutto se i tuberi sono germogliati o conservati troppo a lungo – roba che dà problemi gastrointestinali, neanche da sottovalutare. Quindi, meglio usare bucce fresche e integre, senza dubbio.

Una volta scelte bene, le bucce si prestano a diventare piatti gustosi e pratici: lavale con cura, condisci con olio e spezie a piacere, poi mettile in forno o friggile per ottenere delle chips croccanti. Sono un’alternativa più naturale – e spesso più leggera – rispetto alle classiche patatine confezionate.

Un’altra idea simpatica è quella delle barchette di patate: si svuota il tubero, lasciando intatta la buccia, che poi viene farcita con formaggi, verdure o altre bontà e infine messa in forno. Richiede un po’ di tempo, certo, però è un modo originale per non sprecare e trasformare un “rifiuto” in un piatto apprezzato.

Nei ristoranti, poi, capita spesso di vedere queste pratiche adottate per ridurre i rifiuti… ma senza dimenticare un punto: la freschezza e l’integrità delle bucce restano fondamentali, per evitare rischi igienici e mantenere la qualità.

Bucce di patate, altri modi per riutilizzarle

Non finisce in cucina però: nelle case del Nord Italia, ad esempio, sempre più persone raccolgono le bucce come compost domestico. Una praticaccia che poi si rivela vantaggiosa, perché arricchisce il terreno con sostanze naturali, e riduce l’uso di fertilizzanti chimici – dettaglio non da poco se pensi a quanto si cura il giardino o l’orto. Un circolo virtuoso che fa bene al terreno e al portafoglio.

Chi lo avrebbe detto? Le bucce aiutano anche nelle pulizie domestiche. Per via dell’amido e di altre proprietà naturali, in alcune case vengono usate per togliere macchie leggere o sgrassare superfici delicate. Non sono una bacchetta magica, certo, ma in tanti le apprezzano come metodo alternativo, più ecologico e meno aggressivo rispetto ai prodotti chimici.

Ultima chicca: le bucce di patate sono finanche uno dei rimedi casalinghi per la cura personale. Girano voce che applicate sulle borse sotto gli occhi – dopo averle tenute un po’ in frigo o freezer – aiutino a ridurre temporaneamente il gonfiore, grazie alla loro freschezza e proprietà lenitive. Non so te, ma per chi vive di corsa in città – col classico ritmo incalzante – è un piccolo sollievo.

Tutti questi usi raccontano qualcosa di importante: con qualche gesto semplice e anche un po’ d’attenzione, si può far fruttare una risorsa che spesso finirebbe in fondo al bidone. Insomma, piccoli passi per uno stile di vita più consapevole e vicino alla natura.