Questi biscotti liguri sono pronti in 10 minuti, gusto da favola che ti lascerà a bocca aperta

Immaginate una domenica pomeriggio, con il sole che filtra dalla finestra e un aroma dolce che pervade la cucina. Al centro del tavolo, un piatto di canestrelli liguri, biscotti friabili e burrosi, spolverati di zucchero a velo. Questa semplice ma affascinante scena racchiude il cuore di una tradizione culinaria che, nonostante la sua semplicità, conquista chiunque ne assaggi almeno uno.

Origini e caratteristiche dei canestrelli

I canestrelli sono un simbolo della pasticceria ligure, conosciuti e amati ben oltre i confini regionali. Questi biscotti hanno radici antiche, risalenti almeno al Medioevo, epoca in cui venivano preparati per le festività. Caratterizzati da una forma a fiore con un buco al centro, i canestrelli sono riconoscibili per la loro texture incredibilmente friabile, ottenuta grazie all’uso di ingredienti come il burro e il tuorlo d’uovo sodo. Un dettaglio che molti sottovalutano è proprio l’utilizzo del tuorlo sodo, che contribuisce alla loro friabilità senza eguali.

La ricetta tradizionale prevede pochi ma essenziali ingredienti: farina, zucchero, burro, tuorli d’uovo sodo e un pizzico di lievito. Tuttavia, ciò che realmente fa la differenza è la qualità del burro e la metodologia di lavorazione degli ingredienti, che devono essere amalgamati con cura per non surriscaldare l’impasto e mantenere intatta la texture del biscotto.

La preparazione passo dopo passo

La preparazione dei canestrelli inizia con la cottura delle uova, che devono essere lasciate raffreddare completamente prima di utilizzare i tuorli. Questi ultimi vengono poi sbriciolati finemente. Il burro, invece, deve essere morbido ma non fuso, e viene lavorato insieme allo zucchero per creare una crema omogenea. Successivamente, si incorporano i tuorli sbriciolati e si setaccia la farina con il lievito, che viene aggiunta gradatamente all’impasto.

Una volta ottenuto un impasto liscio e omogeneo, viene steso con un mattarello e ritagliato con uno stampino a forma di fiore. I biscotti così formati vengono infornati a una temperatura non troppo alta, per evitare che si dorino eccessivamente, preservando il loro colore chiaro tipico. Una volta cotti, il tocco finale è una generosa spolverata di zucchero a velo, che li rende non solo deliziosi al palato, ma anche molto invitanti alla vista.

Perché sono così amati?

I canestrelli non sono solo un dolce da tè. Sono una piccola eredità culturale, che parla di feste in piazza e di tradizioni familiari. La loro popolarità può essere attribuita alla loro semplicità e alla capacità di evocare ricordi d’infanzia. Inoltre, la loro conservabilità li rende perfetti come biscotti da regalare durante le festività e le occasioni speciali. Chi vive in città o nelle regioni lontane dalla Liguria li nota ogni giorno di più nelle pasticcerie artigianali e nei mercati, segno che la loro fama continua a crescere.

In definitiva, i canestrelli liguri sono molto più di un semplice biscotto: sono un simbolo di convivialità e di gioia semplice. Ogni morso è un tuffo in una tradizione che continua a deliziare e a unire le persone, una ricetta che ha superato i confini regionali per conquistare i cuori (e i palati) di tutto il paese.