Dove ammirare le Ursidi a Natale: le meteore brillano vicino alla Stella Polare nel cielo invernale

Con l’arrivo delle festività, c’è un fenomeno nel cielo che attira chi ama guardare le stelle: le Ursidi. Una pioggia di meteore non troppo appariscente, meno chiacchierata di altre più famose, ma che torna con una certa puntualità ogni anno. Ne nasce uno spettacolo di scie luminose che punteggiano il buio: niente fuochi d’artificio, ma un cielo vivo, da vedere nelle notti fredde di dicembre.

Il momento di massimo splendore delle Ursidi coincide spesso con il solstizio d’inverno, cioè quando la notte è più lunga e, diciamolo, il cielo spesso è più terso. Un dettaglio – che quasi nessuno nota – è il radiante, il punto da cui sembrano partire le stelle cadenti: si trova vicino alla Stella Polare. Ecco un vantaggio importante: la visibilità rimane buona per tutta la notte, a differenza di altre piogge meteoriche che durano poche ore. In città, dove le luci artificiali ingannano la vista, questo non guasta affatto.

Cosa rende le ursidi diverse dalle altre piogge di stelle

Come mai le Ursidi si distinguono? Prima di tutto perché il loro radiante si trova nell’Orsa Minore, una costellazione che spicca alta nell’emisfero nord. Ciò significa poter osservare questo sciame quasi tutta la notte – e non per un breve intervallo. Un bel sollievo per chi decide di stare fuori, senza l’ansia di “devo guardare proprio adesso”. In effetti, un momento di piacevole lentezza, a cui può partecipare chiunque, da esperto a semplice curioso.

Dietro c’è la cometa 8P/Tuttle, che – passando regolarmente – lascia dietro di sé una scia di piccoli detriti. La Terra, attraversandola, fa sì che questi pezzi sfreccino nell’atmosfera generando le loro scintille luminose. La cometa? L’ultima volta si è fatta vedere nel 2021, il suo ritorno è atteso solo nel 2035. Ma la pioggia di meteore, dal materiale lasciato nella sua orbita, continua a illuminare il cielo d’inverno. Per chi passa le notti al freddo, specie in queste settimane, è una buona occasione per capire la relazione tra oggetti nello spazio e ciò che osserviamo da qua.

Dove ammirare le Ursidi a Natale: le meteore brillano vicino alla Stella Polare nel cielo invernale
Le Ursidi illuminano il cielo notturno in uno spettacolo di scie luminose, visibili anche vicino alla luna crescente. – vialelavanda.it

Dove vedere le ursidi e come prepararsi all’osservazione

Servirà un luogo con un cielo poco illuminato, senza luci di città a rovinare la festa. L’inquinamento luminoso riduce tantissimo la visibilità e per questo vale la pena cercare spazi aperti, lontano dai centri abitati. Alcune zone del Nord Italia offrono cieli più puliti, specialmente in montagna, dove l’aria è più nitida e le luci sono meno invasive.

Per farti qualche nome: il Parco Nazionale del Gran Paradiso o le Alpi della Luna sono posti perfetti. Più a sud, la Val d’Orcia, il Parco Nazionale del Gennargentu in Sardegna e il Parco Naturale delle Madonie in Sicilia sono altre opzioni eccellenti. Anche il Trentino-Alto Adige, specie la Val di Sole, sa offrire cieli limpidi, un paradiso per gli occhi, meno soggetti alle luci di pianura.

Il momento “top” per osservare è spesso vicino alla Luna Nuova, quando il cielo è più scuro e non c’è quella luce naturale che può disturbare. Occhi nudi? Meglio. Un binocolo o un telescopio può aiutare, ma il vero spettacolo lo vedi senza strumenti. Consiglio: abiti caldi e una coperta saranno compagni preziosi, insieme a una bevanda calda. Chi vive in città potrebbe scoprire qualcosa di nuovo: il cielo notturno ha una profondità che spesso passa inosservata.

Le Ursidi non sono la pioggia meteorica più intensa, certo. Però tornano con regolarità ogni anno e si confermano un appuntamento gradito a chi osserva le stelle durante l’inverno. Una costanza rassicurante, una piccola finestra sul movimento continuo tra la Terra e lo spazio. Se ci pensi, nel silenzio delle fredde notti d’inverno, c’è un motivo in più per alzare gli occhi al cielo e fermarsi un attimo, a riflettere sul complicato equilibrio – quasi magico – che regola il tempo e i calendari.