Un viaggio emozionante in Lapponia Finlandese: 5 giorni tra renne, husky e cieli incantati

È uno spettacolo raro, le luci dell’aurora boreale che si intrecciano sopra distese innevate nel Nord Europa. La Lapponia finlandese, con la sua natura selvaggia e tradizioni radicate, colpisce subito chi arriva. Il freddo pungente, insieme all’isolamento geografico, sembra imprimere ogni attimo vissuto qui, ma guardando bene si notano dettagli quotidiani che raccontano un modo di vivere particolare. Tra piccoli villaggi artici e spazi infiniti, il tempo scorre seguendo un ritmo scandito dalla luce sempre poca e dall’alternanza tra il caldo rifugio e l’aria gelida fuori: un equilibrio da non sottovalutare.

Un viaggio tra villaggi e paesaggi artici

Si parte dall’aeroporto di Ivalo, porta d’ingresso verso la regione di Inari. Poi, in macchina fino a Giellajohka, paesino che, diciamo, rappresenta la semplicità dello stile artico. Le ore di luce scarse, spesso meno di quattro in inverno, costringono a organizzare tutto con cura. Le temperature restano sempre sotto zero – parliamo di almeno -4°C – e le strade, seppur ghiacciate, sono gestite bene, tanto da poterle affrontare anche da soli. Fisherman’s Cottage è un classico: un bungalow rosso affacciato su un fiume ghiacciato, con finestre grandi – giuste per ammirare l’aurora senza uscire nel gelo. Un buon esempio di come si riesca a vivere bene anche con condizioni dure.

Quando cala la notte, il cielo si anima con luci verdi e rosa. Per chi vuole provare a fotografarle, un treppiede o attrezzatura che supporti lunghe esposizioni è comoda; ma anche i telefoni più avanzati possono fare un buon lavoro. Vicino al cottage c’è una tenda con un fuoco, dove si può alternare il calore a momenti fuori all’aperto: un trucco per convivere con il freddo – e senza perdere il comfort.

Un viaggio emozionante in Lapponia Finlandese: 5 giorni tra renne, husky e cieli incantati
Un viaggio emozionante in Lapponia Finlandese: 5 giorni tra renne, husky e cieli incantati – vialelavanda.it

Sci, fauna e condizioni climatiche diversificate

Proseguendo verso Saariselka, località montana con piste modeste, ma adatte, si mantiene quel segno tipico artico. Sci alpino e fondo convivono qui, con inverni dai -10°C e nevicate frequenti. Non si tratta di grandi impianti come nelle Alpi, ma piuttosto di un posto dove la natura detta il passo e il tempo scivola lento. La sensazione per chi arriva da città è quella di semplicità quasi disarmante: camminare nella neve, spostarsi con le slitte trainate da husky o renne, osservare gli animali, tutto fa parte del viaggio.

Un momento da ricordare è stato – senza dubbio – quando, a Riutula, una strada deserta si è animata coi fari che illuminavano un branco di renne. Un’immagine della natura che, specialmente qui, appare senza filtri. La serata si chiude con un piatto di carne di renna, tipica del posto, seguito da un secondo spettacolo di aurora, più intenso e colorato, con tante possibilità per catturare scatti unici.

Immersioni all’aperto e confini nordici

L’episodio più forte? Un’escursione di quasi quattro ore con l’Extreme Husky Safaris. Partenza all’alba, abbigliamento pesante d’obbligo per evitare il gelo che, in certi momenti, sfiora i -25°C. L’aria è asciutta come poche volte capita: il vapore che si respira – praticamente invisibile perché non condensa – e la scarica elettrostatica, che fa togliere i capi sintetici, rendono tutto un po’ surreale. Guidare la slitta trainata da cinque cani è un modo autentico per scoprire sentieri nascosti nella neve; tra una pausa e l’altra si riscalda il corpo con una minestra calda di salmone e verdure, necessaria per mantenere la forza in un ambiente così duro.

L’itinerario passa anche da Karasjok, vicino al confine norvegese, luogo in cui le temperature sono ancora più rigide e le zone climatiche variano visibilmente. Sul fiume, che segna una frontiera viva, si possono incontrare renne e cavalli artici – robusti e dall’aspetto particolare. Occhi aperti per i fusi orari: cambia tutto e serve organizzarsi con attenzione. Neve fresca può raggiungere i 5-6 centimetri, un dettaglio che non è da poco quando si parla di visibilità notturna e dell’osservazione dell’aurora, che talvolta si fa più difficile subito dopo la nevicata.